mentre scirvo questo post saranno l’una e 20 circa, ma lo posterò domani verso le 11. si vabbè è già domani ma finchè non vai a dormire non è mai domani…
allora volevo scrivere di oggi che sono andata a via Padova dove mi hanno raccontato di Lampedusa, degli sbarchi, dei migranti, delle mamme di tunisi che cercano i figli scomparsi nel mediterraneo, ho visto delle foto bellissime e una mi ha commossa e il ragazzo che aveva fatto le foto sempre a lampedusa secondo me è una persona saggia, ha detto delle parole proprio semplici e poi per fare quelle foto lì devi per forza essere saggio e avere non solo le parole, ma anche gli occhi: semplici.
e poi sono andata al cinema a vedere Hunger che pure mi ha fatto stare tanto male, un film che volevo vedere perchè da quando è uscito la gente si sta facendo un sacco di domande e viene in libreria a comprare i libri e non sono solo persone adulte, sono giovani e pischelli e io li senti che dibattono allo scaffale. bravi.
e poi dopo sono capitata in un posto che c’era la partita e ha vinto il napoli e secondo me c’era più casino a milano che a napoli.
poi però gli argomenti sono troppi, magari facciamo macerare un pochino.
no volevo dire che domani, cioè oggi per voi che leggete, il 21 maggio vado a Brescia alla radio RAdio Onda d’Urto che c’è sempre quel programma di libri che si chiama Flatlandia che va in onda tipo alle 12,30 che se volete qui c’è il player per ascoltare dal vivo. che ci vado a fare? a dire sempre le mie cosine di libri e libraria…non so ancora bene, deciderò in treno, ma volevo dire che sono un po’ agitata ‘chè vado in diretta eh…
adesso però dormo, senò domani in radio mi si vedranno le occhiaie


domani parto, prendo un treno, il treno dell’unità d’italia, così ha detto mamma. un treno lungo lungo. c’è pure la canzone, se volete ve la canto:
caro diario ieri era domenica e io da brava ragazza l’ho passata in famiglia. sono andata a pranzo da zia che ha fatto la polenta. buona la polenta. solo che avevo fatto colazione un minuto prima, latte caffè pane e marmellata e biscotti e un altro caffè. la mattina mi sveglio e ho fame e poi ora fa freddo e ho ancora più fame. mentre mi leggevo i giornali nell’internet continuavo a imburrare e marmellatare pane e così ridendo e scherzando si sono fatte e 12 e 40 e io alle 13 dovevo essere a casa di zia…. zia è la sorella di mamma e si sente la mia vicemamma. e quindi razione doppia si apprensione. non ve lo dico come mi riempie il piatto, non lo dico ma metteteci il freddo, metteteci che ora ho bisogno di più energie perchè sono concentrata a cercare lavoro -così dice lei-, mettete che lei pensa che siccome io vivo sola poi non mi cucino e quindi quando mi cucina lei bisogna sopperire alle mancanze… e insomma, un piattone. ci ho messo un’ora e mezzo per finirmi la polenta col sugo di cinghiale. zia: ma non ti piace? nono! è buona solo che scotta ancora…