caro diario, mentre scrivo sono le 23 e 45 quindi sono in tempo per il mio progetto un post al giorno fino a quando troverò un lavoro.
allora stamattina mi sono svegliata pure presto come ieri, mi sono lavata vestita e sono uscita subito fuori verso il mondo. in giro c’eravamo solo io le badanti georgiane, c’era ghiaccio per terra e un freddo che vabbè lo sappiamo tutti. sono andata al mio bar della colazione, un bar che sta un po’ lontano, ci vado quando ho tempo. ha i cornetti buonisssimi e poi c’è un bel riscaldamento. ah sì e poi c’è anche il giovanotto occhi dolci che quando entro nel bar mi sorride e io eh. ma vado soprattutto per i cornetti eh.
poi in realtà sono uscita per comprare delle robe per cucinare, volevo fare un pane alle erbe e mi mancavano le erbe e così mi sono diretta verso il supermercato. solo che la via del supermercato è costellata di negozi e io nella borsa avevo pure i soldi dello stipendio che dovevo andare a versare e insomma, si lo so, non avrei dovuto ma ecco, duepunti: un piumino blu comelovolevoio! che io lo volevo di un bel colore brillante, no nero e grigio o color topomorto, e insomma era un bel blu e poi mi stava a pennello e poi ci ho già anche il cappellino pandàn e la sciarpa e insomma. il piumino. ah poi già che stavo… magliettinE, una cinturina e poi due vestiti di lana quelli che si mettono col cinturone. bellini assai. ah poi, mi sono provata anche un vestitino nero stile sciacquetta, tipo estivo da sera, di quelle sere che esci agguerrita (femmine ci siamo capite) tutta scollacciata che va bene fa freddo è fuoristagione ma io me lo pensavo per l’estate, tipo una festa sotto le stelle che ti levi i tacchi e vai girando a piedi nudi col bicchiere di vino in mano, perchè io spero sempre in un mondo migliore, un mondo in cui sto bene in un bel posto d’estate e vado a un sacco di feste. ah poi non l’ho comprato, ma mi STAVA DA DIO. e poi comesenonbastasse il commesso gay mi ha vista che mi crogiolavo con lo specchio e m’ha detto, duepunti: quello va portato senza mutande mi raccomando!
marò!
ecco. poi finalmente sono uscita dal negozio della perdizione, era l’una meno cinque mi dovevo spicciare per comprare le erbe per il pane, solo che verso il supermercato ho incontrato quel negozio di collanine tanto belline e insomma, duepunti, una collanina e 2 braccialetti. e no, non le metto le foto delle robe che ho comprato, perchè questo non è quel tipo di blog. certo se avessi comprato il vestitino nero magari sì, ma solo perchè ora sono un po’ triste e ho bisogno di complimenti assai. ma poi lo so che se pure le avessi fatte poi non avrei mai avuto il coraggio di metterle, che mi vergogno.
poi sono passata dalla libreria per dire un fatto e ho approfittato per comprarmi un libro. è bello andare in una libreria, girare gli scaffali e trovare un libro che t’incuriosisce. e così ho fatto.
e mi sono intenerita perchè questo l’ho ordinato io per la libreria. l’avevo preso per una bibliografia che avevo curato per una tizia che doveva studiare i balletti russi.
e di nijinsky non sapeva niente. ..
poi finalmente sono arrivata al supermercato e mi sono ricordata che mi mancava il dentrifricio. ho comprato il dentifricio, ho pagato e me ne sono andata. arrivata a casa mi sono ricordata che non avevo fatto l’unica cosa che m’ero prefissata di fare, comprare le erbe per il pane alle erbe. a quel punto faceva troppo freddo per uscire. e sono rimasta a casa. come ieri ho aperto la posta seimila volte, ma poi ho deciso che devo smetterla. è come con i maschi. se esci di casa tutta bellina in cerca di quello che ti piace è sicuro che non lo vedi. poi quando esci di casa col cappotto e sotto il piagiama solo per comprare le sigarette al bar sotto casa e i capelli a cavolfiore…è proprio quello il momento il cui lo incontri. ecco. devo fare così.
oggi non ho mandato nemmeno un cv. ma mi hanno telefonato per un posto di 3 mesi di call center. dice che il mio profilo è proprio quello che cercavano.
non mi avrete.
sono andata per saldi a firenze. è successo che:da h&m c’era talmente tanta ressa per entrare che gli huomoni della sicurezza erano in 3. larghi quanto la porta. prima di riuscire a entrare ho fatto questa riflessione. il prossimo uomo di cui il quale mi batterà il cuore secondo me sarà uno della sicurezza di questi negozi per femmine non ricche. perchè se sai gestire una folla di femmine pazze che si strappano i capelli per entrare in un negozio di murticielli (poi dopo spiego i murticielli…) allora vuol dire che sei equilibrato. vuol dire che hai la diplomazia necessaria pure per risolvere il conflitto in palestina. vuol dire che non tieni grilli di fare l’artista, che non tieni grilli che il mondo non ti capisce, non tieni grilli che vuoi fare lo scrittore, non tieni grilli ridicoli in testa. magari non hai capelli (e per me sisà la cosa può essere