caro ragazzo che sono 3 giorni che ci vediamo, ciao. sì, innanzitutto ciao perchè sono 3 giorni che ci vediamo e ancora non ci siamo detti ciao. e sisà, tutto il bello nella vita comincia con un ciao. quello che invece inizia con un “piacere” o peggio, un “moltolieto” finisce sempre per andarsene alle cozze. e invece no, caro ragazzo che sono 3 giorni che ci vediamo, io ti dico ciao. io dentro il mio muscolo cuore che sbatte e si dimena quando ti vedo, io ti dico ciao la mattina quando passi con la tua maglietta a maniche corte bianca e la scritta rossa, ciao ragazzo che il mondo si puzza dal freddo e tu invece passi e spassi per la via con la tua maglietta a maniche corte i ricciulini colore del bosco in autunno e quelle spalle, madonna mia quelle spalle. ciao spalle, voglio dire ciao anche a voi.
ciao ragazzo che sono 3 giorni che ci incrociamo la mattina, sempre allo stesso punto più o meno, ma com’è possibile? io passo a ore diverse e tu pure? ma che fai ragazzo che sono 3 giorni che ci vediamo? che fai m’aspetti? stai appostato dietro all’angolo? eh? no eh. me la sto credendo da sola…però è vero, ragazzo che sono 3 giorni che ci vediamo, io la mattina passo, giro l’angolo e chi vedo? a te vedo, ragazzo con le maniche corte, che tu un giorno quando i nostri figli ormai si saranno fatti grandi, un giorno me lo spiegherai come mai non ti puzzi dal fredo come tutto il mondo sti giorni, che stamattina c’era pure la nebbia e io ero pure un po’ contenta che quando c’è la nebbia mi vengono i capelli ricci belli. ma non ho finito. devo dirtene ancora. ciao ragazzo che sono 3 giorni che ci vediamo e che devo dirtene ancora. devo dirti che sono 3 giorni che ti vedo e per 3 volte stavi fumando una sigaretta, ed eri bellissimo. e perchè dirai tu, ragazzo che eri bellissimo con la sigaretta, eh, mò te lo spiego. innanzitutto tenevi la sigaretta proprio come un uomo maschio, non te lo so spiegare. ci provo. ‘che questi uomini moderni sono un po’ uomini da pubblicità, che pure fumare per loro è un fatto pubblico, s’atteggiano, fanno le prove davati allo specchio lo so. tu invece no, ragazzo che fumi e sono solo fatti tuoi. ma io ho una domanda, ragazzo che sono 3 giorni che ci vediamo: com’è che diceva il poeta? amore non è guardarsi l’un l’altro ma è guardare nella stessa direzione, eh? così diceva? eh, no, non è questa la domanda, era retorica questa domanda, ora scatta quella vera, stai attento: posto che amare è guardare insieme bla bla… perchè io e te non solo non ci siamo ancora detti ciao…ma andiamo addirittura in direzioni opposte! che mi vuoi dire ragazzo a maniche corte con quelle spalle che madonna mia, quelle spalle, perchè la mattina quando mi vedi non butti via quella sigaretta con un gesto da maschio, e questa è la seconda domanda, perchè non mi prendi e mi rubi e mi porti via da questo mondo cinico e baro? eh? perchè non mi fermi e mi dici ciao? perchè non ti giri e mi vieni dietro e mi dici ciao? eh? rispondimi! rispondimi ragazzo che giuro che se ti vedo domani ti fermo io, ma tanto lo so che non ti vedro mai più.
ciao.
cheppoi, chisà come vanno a finire le cose che si chiudono con un ciao.